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London calls Torino risponde

Un web-magazine di Guido Barosio, Alessandro Defilippi e Antonina Sciortino

GLI SFIGATI E I NOMADI DIGITALI

Nomadi digitali: chi sono costoro?

Gente che lavora al pc da qualsiasi parte del mondo dove si trovi una buona connessione internet.

Possono essere freelancer oppure dipendenti con regolare contratto in remoto. Fra queste categorie la principale differenza é che i freelancer devono sempre sbattersi a trovare nuovi clienti, i secondi hanno lo stipendio accreditato sul CC ogni mese (spesso in moneta forte mentre loro vivono in un paese del terzo mondo).

Eroi? Coraggiosi? Ma manco per idea. Hanno fatto una scelta di vita, dettata dalla passione per il viaggio, forse, oppure perché la remunerazione del loro lavoro non gli consentiva di vivere in un posto con un costo della vita elevato.

Una parte di questi freelancer sono semplicemente sfigati che si adattano a lavorare da internet point o caffetterie di città esotiche, però dipingono la cosa come altamente avventurosa o almeno così è percepita dagli altrettanto sfigati che non hanno mai fatto un viaggio se non da turisti.

Un’altra parte sono pretending to be, nel senso che si definiscono nomadi digitali, ma in realtà hanno la partita IVA e tra un viaggio e l’altro tornano a casetta. Con gli altri sfigati la definizione di nomadi digitali fa figo.

I nomadi non hanno casa fissa (no dico, per chi non fosse familiare con la definizione).

Di sicuro ci sono dei veri nomadi digitali che vivono in continuo spostamento; sono ragionevolmente sicura che non ce ne sia manco uno italiano (di nomadi veri intendo).

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