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London calls Torino risponde

Un web-magazine di Guido Barosio, Alessandro Defilippi e Antonina Sciortino

Come si mangia a Londra .4 I ravioli all’amatriciana di Gaia

Siete a Londra e non potete fare a meno di un piatto di pasta? Oppure avete nostalgia di un guizzo d’Italia? O ancora, e più giustamente, vi va di assaggiare un’eccellente cucina in un locale accogliente ed elegantemente easy?

Bene. Il vostro posto è a Shoreditch, 52 Redchurch Street, da Burro e Salvia, e presto anche a East Dulwich, 151 Lordship Lane, dove Gaia Enria, sbarcata da Torino per conquistare le papilla gustative dei londinesi, sta per aprire il suo secondo ristorante/pastificio. Burro e Salvia è un luogo del cuore. Arredi giunti direttamente dal Balon torinese, il grande mercato delle pulci di Porta Palazzo, colori tenui, un banco, all’ingresso, dove potete vedere gentili fanciulle lavorare la pasta.

Gaia al lavoro

Gaia al lavoro

Potete acquistare pasta fresca tra la migliore (non solo di Londra, intendo) oppure sedervi e assaggiare la cucina di Gaia e del suo compagno, lo chef Luca Seminara. Io, con i miei complici Antonella Sciortino e Guido Barosio, vecchio amico di Gaia, ci vado sempre durante le mie puntate sul Tamigi. L’ultima volta abbiamo assaggiato dei fantastici ravioli all’amatriciana, il cui segreto –il ripieno- non vi rivelerò, preceduti da un antipasto all’italiana e accompagnati da un Sagrantino di Montefalco su cui si poteva soltanto piangere per la gioia.

L'antipasto, con acciughe e burro

L’antipasto, con acciughe e burro

 

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I fantastici ravioli all’amatriciana di Luca Seminara

 

 

Giustamente, il fantastico Luca Seminara

Giustamente, il fantastico Luca Seminara

A fine pasto abbiamo avuto anche il piacere di un piccolo assaggio di tartufi che il fornitore di Gaia aveva appena portato.

I tartufi

I tartufi

Ma Shoreditch, London Borough of Hackney, è comunque un gran posto. Buttate un occhio, o meglio, fatevi una calma passeggiata per Hoxton Square e ditemi se non vi pare di essere nella Londra di Conan Doyle. A Shoreditch, in epoca Tudor, sorsero i primi teatri della città e sia Shakespeare sia Christopher Marlowe scrissero per essi. Oggi è uno dei luoghi più affascinanti di questo East End che continua a crescere e a mostrare decine di anime diverse. Questa, forse, è un’anima un po’ hipster, ma certo anche molto cool.

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2 commenti

  1. Antonina Sciortino - 6 marzo 2015 18:48

    Amico mio, la sensibilità del tuo animo si manifesta sempre, davanti ad un piatto ben preparato ed a un bicchiere di buon vino!

    • Alessandro Defilippi - 7 marzo 2015 9:00

      Un animo nobile e raffinato. amante della trippa e dell’haggis!

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