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London calls Torino risponde

Un web-magazine di Guido Barosio, Alessandro Defilippi e Antonina Sciortino

Mamma Elda lo chiamava ‘l merlüss cun le siule –il merluzzo con le cipolle- ed è uno di quei piatti di cui troverete ventiduemilioninovecentomila versioni. Una per famiglia italiana. Un po’ come accade, in Piemonte, per ij euv al verd, che Mamma Elda faceva con tonno, erbette, piselli e un[…]

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Frog eaters’ sweets?

Avete notato anche voi che, nei ristoranti inglesi –parlo di ristoranti e non di pub- oggi è molto più facile trovare tra i dessert una sorta di par condicio tra dolci inglesi e francesi? Tarte tatin e Carrott cake 1 a 1, per intenderci. Buone entrambe, anche se io non[…]

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Kidney, rognon, rognone

Non ho mai capito bene perché sovente la gente non ami le interiora, quelle che a Roma si definiscono quinto quarto. Definizione felice, immaginifica, come avrebbe detto il Vate Gabriele Rapagnetta detto D’Annunzio (per inciso, a me il Gabriele piace). Quinto quarto: qualcosa che non esiste, che s’inventa. Il piatto[…]

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La metis e i moscardini

Che strano nome, moscardino. In Francia, nel tardo ‘700, indicava i giovani particolarmente eleganti e con nostalgie monarchiche. Fino a qualche anno fa, qui a Torino, lo si diceva delle persone azzimate, molto attente al loro aspetto: “Fa nen al Muscardin, Nini” –mi diceva Mamma Elda. Ma a noi interesano[…]

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Ieri, Renato Collodoro, patron della Mezzaluna, magnifica osteria mediterranea approdata in quel di Torino, ha fatto, a me e a Guido Barosio, eterno amico e complice, una proposta sublime. Come dice Don Vito Corleone ne Il padrino, “un’offerta che non si può rifiutare”. In una giornata di caldo africano, ci[…]

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